Istruzione Superiore e Professioni

L’istruzione superiore in Italia

Istruzione universitaria

— 60 università statali
— 17 università non statali legalmente riconosciute
— 6 istituti superiori a ordinamento speciale
— 11 università telematiche

Alta formazione artistica e musicale

— 20 accademie di belle arti statali
— 26 accademie di belle arti legalmente riconosciute
— accademia nazionale di arte drammatica
— accademia nazionale di danza
— 4 istituti superiori per le industria artistiche
— 57 conservatori di musica
— 22 istituti musicali pareggiati

Formazione tecnica superiore

— istruzione e formazione tecnica superiore – ifts
— scuole superiori per mediatori linguistici
— istituti centrali e scuole di restauro
— centro sperimentale di cinematografia
— scuole di archivistica, paleografia e diplomatica
— accademie militari e istituti di polizia
— corsi di formazione professionale

La Costituzione della repubblica italiana afferma il principio che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. A difesa della libertà accademica, la Costituzione stabilisce che le istituzioni di alta cultura, università e accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato (articolo 33).

La Costituzione definisce poi il diritto all’istruzione universitaria: i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso (articolo 34). L’istruzione superiore ha per fine di promuovere il progresso della scienza e di fornire la cultura scientifica necessaria per l’esercizio degli uffici e delle professioni. Tutto il settore dell’istruzione superiore in Italia è attualmente interessato ad un processo di cambiamento.

Con queste riforme si vuole sostenere la convergenza del sistema italiano di istruzione superiore verso il modello europeo delineato dagli accordi europei della Sorbona (1998), di Bologna (1999), di Praga (2001), di Berlino (2003) e di Bergen (2005). Tali accordi si propongono di costruire, entro il primo decennio del 2000, uno spazio europeo dell’istruzione superiore,articolato essenzialmente su tre cicli principali di studio, finalizzato a realizzare la mobilità internazionale degli studenti e la libera circolazione dei professionisti ed a favorire il riconoscimento internazionale dei titoli di studio. Su tale prospettiva europea la riforma dell’istruzione superiore in Italia ha previsto un sistema articolato in tre settori o comparti istituzionalmente e funzionalmente distinti:
— l’istruzione universitaria
— l’alta formazione artistica e musicale
— la formazione tecnica superiore (i.f.t.s.) e le altre opportunità di istruzione superiore.



L’Università

L’università, sede della formazione e della trasmissione critica del sapere, coniuga in modo organico ricerca e didattica, garantendone la completa libertà. Il sistema universitario italiano, costituito da un totale di novantaquattro istituti di istruzione universitaria, è articolato in:
— sessanta università statali
— diciassette università non statali legalmente riconosciute
— sei istituti superiori a ordinamento speciale
— undici università telematiche.
La gestione dell’università si ispira ai princìpi di autonomia e di responsabilità. Le università hanno adottato i nuovi statuti dell’autonomia, che definiscono gli organi di governo dell’ateneo (rettore, senato accademico, consiglio d’amministrazione) e le strutture didattiche e di ricerca.

L’università realizza i suoi fini istituzionali, che sono l’insegnamento e la ricerca scientifica, attraverso le facoltà, i corsi, i dipartimenti, gli istituti e i centri di servizio.

I professori universitari sono inquadrati, nell’unitarietà della funzione docente, in due fasce di carattere funzionale, con uguale garanzia di libertà didattica e di ricerca: i professori ordinari (prima fascia) e i professori associati (seconda fascia). Fanno parte del personale docente i ricercatori universitari, gli assistenti (ruolo ad esaurimento) e le categorie equiparate. Ad essi è attribuito il titolo di professore aggregato. Per svolgere attività di ricerca e di didattica integrative le università possono conferire contratti a tempo determinato, rinnovabili fino a un massimo di sei anni, a soggetti in possesso di adeguata qualificazione. I docenti di ruolo sono attualmente 57402.

Possono inoltre essere chiamati a cooperare alle attività di docenza i professori a contratto. Svolgono attività di ricerca presso le strutture universitarie i titolari di assegni di ricerca e gli assegnatari di borse post-dottorato. Svolgono attività di studio e di ricerca nelle strutture universitarie i borsisti iscritti ai corsi di dottorato e alle scuole di specializzazione. Gli studenti iscritti nelle università italiane sono circa 1,8 milioni.



L’alta formazione artistica e musicale

Le 20 Accademie di belle arti statali e le 26 legalmente riconosciute, l’Accademia nazionale di arte drammatica, i 4 Istituti superiori per le industrie artistiche (Isia), i 57 Conservatori di musica, l’Accademia nazionale di danza e i 22 Istituti musicali pareggiati costituiscono il sistema dell’alta formazione artistica e musicale (Afam).

Tali istituzioni formative sono sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale e svolgono correlate attività di produzione. Sono dotate di personalità giuridica e godono di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile. Le istituzioni attivano corsi di formazione ai quali si accede con il diploma di scuola secondaria di secondo grado, nonché corsi di perfezionamento e di specializzazione. Gli studenti iscritti ai corsi Afam sono 68840, con una significativa presenza di stranieri. I docenti sono 8852.



La formazione tecnica superiore e le altre opportunità

Per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, con livelli di qualificazione elevati e competenze professionali specifiche sono stati istituiti i corsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts), destinati a giovani e adulti che dopo il conseguimento del diploma intendono specializzarsi. I corsi Ifts hanno una durata che varia da due a quattro semestri e rilasciano un certificato di specializzazione. Tra le altre opportunità di formazione aperte ai diplomati della scuola secondaria superiore si ricordano:
— le scuole superiori per mediatori linguistici, un tempo chiamate scuole superiori per interpreti e traduttori, che rilasciano titoli equipollenti alle lauree
— gli istituti centrali e le scuole di restauro del Ministero dei beni culturali, specializzati nella conservazione e nel restauro dei beni culturali
— il centro sperimentale di cinematografia, scuola nazionale di alta formazione nel settore del cinema e degli audiovisivi, operante a Roma (Cinecittà)
— le scuole di archivistica, paleografia e diplomatica presso gli archivi di Stato delle principali città italiane
— le accademie militari e gli istituti di polizia
— i corsi di formazione professionale finanziati dale Regioni e dal Fondo sociale europeo.

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